Vigneti

Metodo di coltivazione:

I vigneti  sono  coltivati secondo criteri di sostenibilità ambientale. il costante monitoraggio delle condizioni meteorologiche, affiancato da tecniche agronomiche biologiche, consente di prevenire piuttosto che curare le malattie.

L’equilibrio vegetativo della vite è mantenuto tramite un'accurata potatura secca e verde.

Non usiamo  diserbanti e concimi chimici, pratichiamo il sovescio e il diserbo meccanico del sottofila, preservando la presenza di insetti indispensabili per l'ecosistema. I trattamenti sono limitati all'uso di modesti quantitativi di  solfato di rame e zolfo.

La vendemmia avviene manualmente e in più passaggi per cogliere il momento ottimale della maturazione dei grappoli.

 

 

I Vini:

 

 

La vinificazione dei rossi avviene in tini di acciaio con lunga macerazione delle bucce. Il tempo di fermentazione varia di anno in anno, a seconda della qualità delle uve e delle condizioni meteorologiche. L’affinamento si differenzia nei tempi e nel tipo di contenitore in base alla qualità di vino: da un minimo di 6 ad un massimo di 12 mesi per gli affinamenti in legno e minimo 9 mesi per gli affinamenti in bottiglia. 

 

La vinificazione dei bianchi avviene senza pressatura né chiarifica dei mosti, l’uva una volta di-raspata viene trasferita in tini d’acciaio a temperatura controllata per l’inizio della fermentazione. A distanza di poche ore si effettua la prima spillatura che consente di separare il mosto dalle bucce. A seconda della qualità delle uve si continua la fermentazione in piccole botti di rovere oppure in tini d’acciaio. L’affinamento varia in tempi e tipo di contenitore a seconda della qualità di vino: da un minimo di 3 a un massimo di 10 mesi per gli affinamenti in legno e minimo 9 mesi per gli affinamenti in bottiglia.

 

Il nostro vino è naturale, salutare e autentico, espressione del luogo in cui è prodotto.

Abbiamo voluto dare ai nostri vini dei nomi che sanno di antico, parole che non vogliono essere solo reminiscenze di scuola un po’ pretenziose, per chi sa di greco e di latino.

I nomi contengono la radice antica della loro origine.

Un po’ come il vino, bevanda senza tempo, da sempre nella tradizione alimento e insieme mezzo di incantamento e follia.

 

Elektron, in greco ambra, che ricorda il colore caldo del vino timorasso e nello stesso tempo la sua forza magnetica. In due varianti: fermentato in legno e lasciato maturare 16 mesi prima dell'imbottigliamento, fermentato in acciaio e imbottigliato prima della vendemmia seguente.

 

Dynamis, forza e insieme movimento: l’unione di due vitigni in apparente contrasto, il cortese e il timorasso, in uguale quantità. Fermentato in legno, imbottigliato nella primavera successiva alla vendemmia

 

Thalia, che significa fiorente, la più allegra fra le sette Muse: è il moscato profumato e aromatico, nella variante non dolce, come usavano vinificarlo i nostri bisnonni.

 

Incipit, l'inizio della nostra avventura: un dolcetto che proviene da una vecchia vigna recuperata, il primo vino prodotto, nel 2015.

 

Infine, Nerone, barbera di un certo carattere: è anche il nome del nostro cane, piccolo ma fiero (ovviamente un bastardo, come il suo illustre omonimo...). Fermentato in acciaio con lunga permanenza sulle bucce, una parte viene imbottigliata entro l'anno, la restante parte viene lasciata maturare per 12 mesi in piccole botti di legno per poi essere messa in bottiglia.

 

 

 

Cantina

 

Con il contributo del P.S.R. 2014-2020 abbiamo ampliato e ristrutturato la vecchia cantina esistente conciliando il valore storico dell’edificio con le moderne necessità produttive.

 

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